Maker Faire Roma, i makers conquistano l’Italia

Maker Faire Rome

In un periodo in cui la moda del momento è piangersi addosso, non voler nemmeno cercare di capire come sarà il futuro di questo Paese (e di conseguenza il nostro futuro in questo Paese), ci sono eventi come la Maker Faire di Roma che riescono a mettere un pizzico di ottimismo anche al più depresso dei giovani.

Partiamo dal descrivere che tipo di evento è stato: la Maker Faire nasce per dare un punto di riferimento per chi crede ancora nell’innovazione, anche nel proprio piccolo mondo di artigiano, giovane imprenditore, centri come FabLab ed OpenLab, ma anche grandi aziende che credono nell’importanza di sperimentare, di dar libero sfogo all’ingegno umano, anche con strumenti tecnologici nuovi.
La Maker Faire è un evento che si svolge da anni negli Stati Uniti, ma finora non era mai uscita dai suoi confini: lo ha fatto per la prima volta quest’anno, scegliendo Roma come sua sede. Questo sia per la grande organizzazione curata dal duo Riccardo Luna (giornalista, ex-direttore di Wired Italia, direttore del sito CheFuturo!) e Massimo Banzi (co-fondatore del progetto Arduino), sia per la voglia di rinnovamento che si sta creando nel nostro Paese, come ad esempio il numero crescente di start-up che stanno nascendo in Italia.

Fatto sta che nonostante ai più di stampanti 3D, Arduino, microcontrollori e roba simile sembra di sentir parlare arabo, la prima edizione europea della Maker Faire è stata un successo: oltre 30.000 persone hanno visitato il Palazzo dei Congressi tra il 5 e 6 Ottobre, una caterva di espositori, dalla Intel ai più piccoli gruppi di studenti provenienti da un po’ tutta Italia, tutti assieme.

3D Printers Everywhere

Girovagando per gli stand c’erano idee per tutti i gusti: si passava dalla mano robotica controllata con dei sensori sulla propria mano al piccolo robot porta cesto della spesa, che ti segue passo passo nel supermercato; dalla nuova scheda programmabile Galileo della Intel alla stampante 3D rimodulata per spalmare Nutella; da robot umanoidi che rispondono a comandi vocali ed interagiscono con oggetti in movimento intorno a loro, ad una bici collegata a Google Street View che ti permette di pedalare virtualmente in ogni parte del mondo. Il tutto contornato da progetti riguardanti stampanti 3D presenti un po’ ovunque, una vera invasione che andava da semplici oggetti a stampanti 3D professionali in grado di far oggetti praticamente di qualità industriale, o anche in altri materiali (come laterizi).

DSCN0212 Ma ciò che ha reso veramente un successo l’evento è stata la partecipazione: un evento non dedicato solo agli addetti ai lavori, ma a tutti, veramente tutti. Famiglie intere, bambini alle prese con le loro prime creazioni e affascinati dai robot, appassionati del fai da te attratti dalle stampanti 3D, ma anche imprenditori che si avvicinano a questo mondo, iniziando a capire i potenziali benefici per le proprie attività.

E’ stata già confermata una nuova edizione per il 2014: qua sotto vi riporto alcuni video girati durante l’evento, mentre per le foto potete sfogliare una galleria dedicata all’evento sul nostro profilo Google+.

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Un giovane universitario che col passare degli anni rimane universitario e diventa meno giovane.