Il suono delle stelle

“Che rumore fa la felicità?” recitava una canzone dei Negrita. Se per la felicità non è possibile rispondere, possiamo però ascoltare il “rumore” delle stelle. Sì, perché degli scienziati sono riusciti a convertire la loro luce in onde sonore. Se vi state chiedendo il motivo,  non è perché i ricercatori in questione si annoiavano o non avevano niente di meglio da fare, ma perché da questo suono si può capire la dimensione della stella e a che punto è la sua evoluzione.

Come? Il suono rappresenta le variazioni tonali di luminosità della stella, causate dalle grandi macchie solari. Il sibilo ci dà un’idea sulla granulazione alla superficie della stella, causato dalle masse di gas che si spostano,naturalmente quelle calde verso l’alto e quelle fredde verso il basso.

Se le variazioni tonali sono elevate, vuol dire che stelle in rapida rotazione e avrò un forte sibilo; al contrario, nessuno sibilo vuol dire che ho di fronte una piccola stella. Questo nuovo modo di categorizzare le stelle ci aiuterà a trovare pianeti extra-solari che passano davanti alla loro stella, alterandone così il suono.

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