Saga, ovvero il mio esordio nel controverso mondo delle recensioni di (non “a”) fumetti

Buonasera a tutti i miei assidui lettori!

Mi dicono che non si puo definire assiduo chi ha letto solo uno dei tuoi articoli, ma io rispondo a tono che chi ha letto uno dei miei articoli conosce il 100% delle mie pubblicazioni, pertanto è decisamente assiduo… Ma bando ai convenevoli e veniamo al dunque; nel mio cogitabondo peregrinare nell’immenso mare delle pubblicazioni a fumetti mi sono imbattuto in una piccola (per ora) opera di memorabile valore artistico-narrativo-illustrativo che sarebbe un crimine peggiore di votare Berlusconi non condividere con voi, mio amato pubblico.
Ordunque ciancio alle bande, partiam con la recensione!

Saga

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Scritto da: Brian K . Vaughan

Disegnato da: Fiona Staples

Uscite (al 30/9/2013): 2 volumi, in corso

Distribuito in Italia da: Bao Publishing

 

Si avete visto bene, in copertina c’è una specie di satiro ed una fata di colore che allatta un bambino. Lo so può sembrare sconcertante ma vi assicuro che il tutto funziona a meraviglia.

In un universo situato in un imprecisato futuro imperversa un’antica guerra, tanto antica da aver fatto dimenticare le sue cause, tra gli abitanti del pianeta Landfall e quelli di Wreath, la sua luna. La fazione di Landfall, anche chiamata “le Ali” a causa appunto delle ali dei suoi abitanti, è aiutata per oscuri motivi dall’impero Robot, una razza di umanoidi superiori con un televisore al posto della testa, che li supportano nella guerra contro “le corna” che è ovviamente la fazione di Wreath, quest’ultimi sono una razza di satiri che padroneggiano arti magiche da battaglia, che contrappongono all’avanzatissima tecnologia dei loro avversari.

puoi fare quello che vuoi, ma non sarai mai figo quanto il principe Robot IV. MAI
puoi fare quello che vuoi, ma non sarai mai figo quanto il principe Robot IV.
MAI

 

In questa guerra, che ormai ha lasciato i pianeti originari per diffondersi in tutta la galassia, una carceriera delle Ali, Alana, si innamora del suo prigioniero, Marko e da questo amore clandestino nasce Hazel, una bimba con le ali e le corna su cui, per qualche motivo, l’impero Robot vuole mettere le mani.

 

 

 

 

 

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Il Volere e Gatto Bugia , due assassini spaziali, sono probabilmente i personaggi più “normali” della serie

Dalle righe precedenti avrete capito che ci troviamo davanti ad un’opera che trasuda fantasia da tutti i pori. Il mondo che Brian K. V. ha creato è un’orgia di colori, immagini psichedeliche, tecnologie folli, pensate geniali: i personaggi sono delineati con maestria ed appartengono alla fusione di mille universi immaginari diversi.

 

 

E' sempre bene ricordare l'intensa vita sessuale dei camion ribaltabili
è sempre bene ricordare l’intensa vita sessuale dei camion ribaltabili

Ci imbatteremo in donne ragno, fantasmi, bambini-pianeta, uomini-cavalluccio marino, astronavi-albero, in un contesto però, così dettagliato e ben studiato, che li farà sembrare dannatamente reali e credibili. Amerete dalla prima all’ultima pagina della fantasia di Brian (che tra l’altro è lo sceneggiatore di Lost) e del suo modo di raccontare quest’incredibile avventura.

La narrazione appare veloce, il ritmo è serrato ma nonostante tutto nulla viene lasciato al caso ed ogni particolare è ben studiato nell’economia del racconto. Il linguaggio generale è abbastanza duro, le immagini che vengono presentate sono crude, a volte esplicitamente violente e addirittura pornografiche, ma senza volgarità, semplicemente si cerca di descrivere un universo senza scrupoli e soprattutto adulto.

Un teletubbies colpito in battaglia, ci ricorda quanto è importante cancellare sempre la cronologia
Un teletubbies colpito in battaglia, ci ricorda quanto è importante cancellare sempre la cronologia

 

Senza dubbio saga non è un fumetto per bambini, il lettore adulto consapevole e navigato lo troverà affascinante ed appassionante.

Attualmente sono stati pubblicati due volumi, la cadenza delle uscite è semestrale e bisognerà aspettare Gennaio 2014 per il terzo. Non si conosce l’entità dell’opera, ma a mio avviso è impossibile che la storia si esaurisca prima del quinto volume.

Saga è un fumetto prodotto indipendentemente dai due autori, e si vede. Le scelte stilistiche sono fuori dagli schemi ed è palpabile la voglia di creare un’opera che non voglia obbedire a leggi di mercato, bensì appagare l’animo dell’artista, che sia sceneggiatore o disegnatore.

Su quest’ultimo punto spendo ancora due parole. Fiona Staples è un’ottima disegnatrice, i personaggi sono nitidi, con fisionomie curate e personali. I paesaggi sono curati ed in generale il disegno appare dettagliato e molto pulito. Piacerà agli amanti del fumetto americano per la spiccata fedeltà dell’anatomia, forse un po’ meno ai fan del mondo nipponico, ma comunque non si può non apprezzare il valore artistico dell’opera.

In generale, non sono un sostenitore delle scan online di libri e fumetti. Solitamente leggo su internet solo serie che nel paese originale sono molto avanti rispetto all’Italia, ma comunque mi piace sostenere il mercato del fumetto acquistando appena uscite le opere che più mi hanno colpito. Saga, sotto questo punto di vista, non fa eccezione, va acquistato e tenuto gelosamente in libreria, è una piccola opera d’arte, e per fortuna Bao publishing l’ha omaggiata con un formato a carta spessa e lucida, con copertine di grande impatto visivo e piacevoli al tatto.    Ogni numero costa 14 euro, ma li vale tutti.

Non perdetevi il miglior fumetto del 2013.

Coming soon:

Doppia recensione!  Una bomba che vi terrà incollati allo schermo e/o alla carta

– Shingeki no Kyojin – (L’Attacco dei Giganti) anime + manga

Stay nerd

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