Guido Crepax, ritratto di un artista

valentina_crepaxMilano, 20 Giugno: apre i battenti la mostra promossa e prodotta dal comune di Milano, in occasione del decimo anniversario della scomparsa del fumettista Guido Crepax.

La mostra è aperta al pubblico in maniera gratuita (o a 9 euro se si desidera una guida) sino al 15 Settembre, ed è dedicata all’artista, e non solo alla sua più cara creazione, Valentina, e si tiene a Palazzo Reale.

La mostra è dedicata i molteplici lavori di Crepax, dalla produzione a fumetti iniziata da fine anni sessanta in poi (tutte rigorosamente originali), alle sue pubblicità, ai giochi da tavolo da lui ideati, alle foto e persino una lettera indirizzata alla moglie Louise, il suo grande amore.

E’ dunque il grande artista ad essere celebrato e ricordato, nel suo rapporto con Milano e nella sua grande attenzione nei confronti della moda, del design e delle nuove tecnologie. Anche se, quasi a contrasto di tutto ciò, la sua scrivania da lavoro è invece un vecchio cimelio di famiglia, ereditato dal padre, una vecchia scrivania in pesante legno massiccio, presente in una delle sale della mostra.

90 tavole, tutte realizzate rigorosamente a mano, sono disposte lungo le 10 sale dedicate a Crepax, dove è possibile trovare oggetti, foto e libri e tavole del tempo, per poter meglio capire la sua attenzione verso il mondo che lo circondava.

Arricchiscono l’allestimento oltre trenta cartonati a grandezza naturale, scenografie, filmati ed installazioni realizzate per l’occasione. Ognuna delle 10 sale che compongono la mostra, ha un tema:

1. Sala verde: Milano. Il rapporto di Crepax con la sua città, teatro di molte avventure di Valentina.

2. Sala rossa: Guido Crepax. Quando l’ispirazione parte dalla famiglia e dalla casa, con curiosità tratte dall’archivio privato dell’autore.

3. Sala blu: Valentina e le altre. Da Louise Brooks (che insieme alla moglie, Louise, è stata fonte di ispirazione per la creazione di Valentina) alle meno note – ma altrettato affascinanti – Anita, Belinda, Giulietta e la giovanissima Francesca (ultima nata dalla matita dell’artista).

4. Sala oro: Moda. Riferimenti agli usi e costumi del periodo, di cui Crepax si fa testimone, rappresentando la moda attraverso le sue tavole.

5. Sala verde: Design. La citazione non casuale nei fumetti di Crepax di oggetti che hanno fatto la storia del design italiano e internazionale.

6. Sala verde: Letteratura. I principali romanzi a fumetti di Crepax: da Justine a Casanova, da Venere in pelliccia all’Histoire d’O, da Dracula a Frankenstein, dal Dottor Jekyll a Edgar Allan Poe, da Giro di Vite a Il processo di Kafka, con citazione dei testi letterari.

7. Sala azzurra: Cinema. Dall’amore per il grande schermo e il teatro, con cui Crepax ha occasionalmente collaborato, al montaggio cinematografico delle storie a fumetti.

8. Sala azzurra: Fotografia. Valentina è una fotografa di moda protagonista distorie raccontate per immagini dove il particolare conta più del generale. Da qui nasce il parallelismo tra fumetto e fotografia.

9. Sala rossa: Musica. Dalla classica della tradizione famigliare alla passione per il jazz, quasi una colonna sonora del fumetto.

10. Sala gialla: Arte. Dalla citazione di pittori e scultori nelle tavole di Crepax alla concezione del fumetto come la nona arte. In questa sala sono inoltre disponibili alcuni ebook, con le quattro storie complete su Valentina.

Guido Crepax: ritratto di un artista
Palazzo Reale
20 Giugno – 15 Settembre 2013
Ingresso gratuito

Orari:
lunedì dalle 14.30 alle 19.30;
martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 19.30;
giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30.
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Informazioni:
www.comune.milano.it/palazzoreale

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